04 Giugno 2020

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Adolescenti e web

Difendersi nel mondo digitale? Impariamo noi genitori per poter insegnare ai nostri figli.

Questo articolo è dedicato a chi ha figli piccoli, ma abbastanza grandi da usare TV smart, smartphone, tablet o il nostro pc di casa.
Probabilmente molti adolescenti e pre adolescenti hanno già un dispositivo personale, così come papà e mamma, oppure usano i nostri. Spesso non ci accorgiamo e non siamo con loro quando giocano, guardano la TV, aprono pagine di internet, scattano fotografie e usano i social. Usiamo il web come surrogato della tata.

Chi è genitore sa benissimo che i rischi della sicurezza dei bambini legati al web sono problemi reali che preoccupano molto.
Per questo scopo sono nate delle agenzie specializzate sia a livello Europeo (EU Kids Online) sia mondiale, per analizzare fenomeni quali:

  • Accesso e usi di Internet
  • Cyberbullismo
  • Cyberhate
  • Sexting
  • Pornografia
  • Incontri con persone conosciute online

Inutile pensare di impedire ai bambini l’uso di tablet, smartphone, pc o televisione: meglio conoscere i rischi possibili e soprattutto sapere come ridurli attraverso un utilizzo appropriato.
Sul web il bambino può trovare anche molti video interessanti che gli consentono di ampliare la sfera delle sue conoscenze, di studiare, di aprirsi verso nuovi mondi. Però bisogna sviluppare un lessico familiare ben prima dei 9-16 anni, che è il range di età in cui le competenze genitoriali in ambito digitale vengono, ahi noi, surclassate da quelle dei nostri figli.
Il problema è che i genitori, in genere, non hanno alcuna coscienza che la vita digitale dei figli è parte strutturante del loro sé. Ecco cosa significa per loro essere “nativi digitali”.

Per questo motivo, come genitori, dobbiamo conoscere noi stessi i rischi, insegnare ai nostri piccoli come difendersi e mettere in sicurezza quanto più possibile tutti i dispositivi di casa e i loro personali, affinché questo rischio sia sotto controllo.
Non è difficile, occorrono pochi semplici accorgimenti.

Decalogo per i genitori:

  1. Affiancate i più piccoli sin dalle prime navigazioni in rete in modo da capirne gli interessi e fornire consigli sui siti da evitare e su quelli che, invece, si possono visitare in sicurezza. Cercate di stare vicino ai bambini/ragazzi anche quando creano profili personali sui social network: valutate insieme quale foto sia migliore per il profilo, selezionate insieme le impostazioni di privacy scegliendo con accuratezza a chi saranno visibili i contenuti condivisi in rete, limitate la pubblicazione di contenuti/informazioni troppo personali. Nb: la gran parte dei social network prevede, quale età minima per l’iscrizione ai social network, 13 anni.
  2. Insegnate ai bambini a parlare con voi o agli insegnanti e a segnalare sempre se leggono o vedono qualcosa su Internet che li fa sentire a disagio o li spaventa, per esempio fotografie di persone adulte o di bambini nudi.
  3. Non lasciate i bambini e i ragazzi da soli a navigare troppe ore su internet: stabilite quanto tempo possono passare navigando per limitare l’esposizione ai rischi della rete.
  4. Insegnate l’importanza di mantenere riservata l’identità in rete: spiegategli che è importante non fornire dati personali come nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici ad altri utenti di siti e social network, sia a garanzia della loro tutela che per quella della propria famiglia. Spiegate ai bambini che può essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato. Insegnate ai figli a non mandare mai vostre foto a qualcuno conosciuto via Internet senza il permesso di voi genitori.
  5. Se avete un computer fisso, collocatelo in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi, per poter controllare in maniera discreta i contenuti visitati. Se invece avete tablet o smartphone, stabilite la semplice regola di consentirne l’uso in una zona centrale della casa in modo da sorvegliare senza far sentire vostro figlio “sotto controllo”.
  6. Mettete in chiaro da subito la vostra volontà di genitori di poter controllare la posta elettronica e i messaggi sui social dei figli più piccoli, visionando anche gli allegati. Se non conoscete il mittente non aprite i messaggi né eventuali allegati: questi possono contenere virus o spyware in grado di alterare il funzionamento del vostro dispositivo. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi.
  7. Insegnate ai vostri figli di non acconsentire alle richieste di incontrare personalmente chi hanno conosciuto in rete. Spiegate loro che le persone conosciute in chat o sui social network utilizzano, molto spesso, identità false per poter entrare in contatto con i minori e approfittare della loro buona fede. Ricordatevi, genitori, che on line le persone possono non essere quello che dicono di essere. La bambina con cui credete di chattare potrebbe essere un uomo adulto.
  8. Dite ai bambini/ragazzi di non rispondere alle provocazioni sui social e nelle chat; invitateli a non usare un linguaggio volgare, inappropriato, aggressivo e a comportarsi correttamente in rete. Spiegate ai ragazzi che ciò che fanno su internet non rimane anonimo ma lascia tracce informatiche che permettono di risalire agli autori delle condotte in rete.
  9. Insegnate ai ragazzi a difendersi dalla ludopatia: forme di ansia e di insicurezza possono portarlo a ricercare nel gioco stordimento, eccitazione, evasione – e persino punti di riferimento – fino a sviluppare una patologia vera e propria che a questa età rappresenta una problematica molto seria e duratura che rischia di danneggiare gran parte della vita adulta seguente. Depressione, fragilità psicologiche, stati d’ansia, attacchi di panico, infelicità, alessitimia, violenza sono le derive possibili. E’ dunque importante che nel corso della crescita ci si orienti verso forme sane di rinforzo e di gratificazione. Stili di vita che allargano la sfera degli interessi invece di restringerla a un susseguirsi di condotte ripetitive. Nell’infanzia, per esempio, una abitudine compulsiva ai videogiochi può costituire una premessa alla ludopatia che nell’adolescenza andrà ad aggiungersi alle problematiche tipiche di quell’età. Coloro che in età evolutiva si abituano a ottenere il piacere per questa via sono poi più inclini a passare dai giochi alla console ai giochi d’azzardo online. Fate comprendere ai ragazzi che è importante avere altri interessi come lo sport e i giochi con gli amici o con noi genitori. Per quanto difficile dovrete far capire il pericolo e avere polso nel negare il dispositivo informatico.
  10. Insegnate ai vostri ragazzi a difendersi dal cyberbullismo:
  • Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.
  • Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).
  • Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia).
  • A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname, o numero di cellulare o l’indirizzo mail.
  • Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi.
  • In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.
  • Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima).

Insomma, bisogna mettercela tutta per tutelare i nostri piccoli e metterli al sicuro da un mondo interconnesso che può nascondere parecchie insidie.
Ma il nostro compito di genitori non si deve fermare all’insegnare e super-visionare, dovremo, specie quando i nostri ragazzi ci chiederanno un po’ più di autonomia e responsabilità, diventare un po’ detective e anche un po’ psicologi.

Vediamo adesso quali sono i comportamenti dei nostri figli che possono metterci sull’avviso che qualcosa non va.

I comportamenti allarme:

Potrebbe essere tutt’altra l’origine del turbamento di vostro figlio, alcuni comportamenti non vanno sempre ascritti a situazioni di abuso o molestie, soprattutto se sta attraversando un momento evolutivo particolare (preadolescenza, adolescenza, separazioni o cambiamenti familiari). Tuttavia, se questi comportamenti riguardano l’uso del computer o del telefonino, vale la pena cercare di comprendere cosa sta realmente accadendo.
Ecco i casi in cui prestare attenzione:

  • Se tuo figlio modifica improvvisamente le abitudini, sopratutto nell’uso del telefonino o del computer e passa molto tempo a scrivere messaggi social, a effettuare o ricevere chiamate, anche in tarda serata, e rimane connesso per molte ore al PC.
  • Quando si allontana e si apparta ogni volta che riceve o effettua una chiamata con il telefonino o si connette a Internet.
  • Se mostra ansia o rifiuta categoricamente di farti vedere il suo telefonino o lo schermo del computer mentre naviga o è connesso.
  • Se consuma molto velocemente il credito telefonico e non ti dà spiegazioni circa i suoi consumi.
  • Quando modifica i ritmi sonno-veglia (dorme troppo, dorme poco, ha incubi) o il comportamento alimentare e il rendimento scolastico.

L’augurio per tutti è quello di vivere con serenità l’approccio al web dei nostri figli, piccoli e un po’ più grandicelli, avendo fatto da genitori le scelte educative migliori per tutelarli e insegnare loro a farne un uso consapevole.

I servizi e le App che minacciano i nostri piccoli e le soluzioni per proteggerli

Ora vogliamo prendere in esame i diversi dispositivi cui possono avere accesso i nostri figli piccoli, per darvi qualche suggerimento un po più tecnico, su come gestirli per rendere (un po più) sicuro il loro uso.
Nonostante, infatti, da genitori, abbiamo parlato con i nostri figli dei pericoli del web, spesso non ci accorgeremo e non saremo con loro quando giocheranno, guarderanno la TV, apriranno pagine di internet e chatteranno e scatteranno fotografie usando i social.

Lo strumento principale a nostra disposizione è il parental control o filtro famiglia è il sistema che permette ad un genitore di monitorare o bloccare l’accesso a determinate attività da parte del bambino (siti pornografici, immagini violente o pagine con parole chiave) e anche di impostare il tempo di utilizzo di computer, tv, smartphone e tablet. Senza fare la figura degli “spioni”, attraverso il parental control è possibile monitorare il comportamento online dei propri figli evitando di limitarne l’accesso: sarà sufficiente creare per loro un profilo utente personale dal quale farli connettere. Prezioso aiuto per contenere i rischi del web e per valutare l’attività online dei più piccoli, è importante ricordare che il parental control supporta la presenza di un adulto e non si sostituisce ad esso.

Il secondo strumento a cui possiamo pensare per controllare l’accesso indiscriminato ad internet dai dispositivi di casa (quelli ovviamente che non hanno un proprio collegamento autonomo, es smartphone e tablet), è impedire l’accesso al Wi-Fi (ma anche Ethernet) nonostante il figlio possa avere la password. In questo caso si agisce sulle impostazioni del router (il dispositivo che il gestore telefonico ci installa in casa). Si dovranno cercare nelle impostazioni l’indirizzo MAC (il numero che identifica univocamente il dispositivo collegato al Wi-Fi) e bloccarlo. Il blocco o filtro MAC è facilissimo da usare e si trova solitamente nelle impostazioni “Avanzate”, all’interno del menu “Network Filter”.

Qualche router che si interfaccia con apposite app (MyFastweb), permette, cliccando sulla voce “Dispositivi” dal menu, di individuare i device voluti selezionandoli nell’elenco e impostare il lasso di tempo nel quale il blocco resterà attivo; un modo di limitare il collegamento ad orari prefissati, volendo ad esempio, che nostro figlio giochi on-line solo in determinate fasce orarie quando siamo sicuri di poterli affiancare.
Se il blocco totale dell’accesso a internet del dispositivo di tuo figlio ti sembra eccessivo, molti router hanno integrato nel controllo parentale la possibilità di bloccare alcuni siti da te scoperti come potenzialmente pericolosi. Per agire su questo filtro, effettua l’accesso all’area di configurazione del router, individua la voce relativa al Parental Control (o Controllo genitori), se necessario attivala tramite la levetta o l’apposita casella, pigia il pulsante Aggiungi URL (o Aggiungi indirizzo, o semplicemente Aggiungi) per accedere alla casella di inserimento, digita al suo interno l’indirizzo Web del sito da bloccare (ad esempio, youtube.com), dopodiché individua il pulsante per il salvataggio delle modifiche e premilo senza timore. In alcuni router, è possibile digitare l’indirizzo dei siti da bloccare direttamente all’interno della casella di testo preposta.

La televisione di casa

I bambini passerebbero ore a guardare i cartoni e già in tenera età, telecomando alla mano, sanno cosa, dove e a che ora vedere i propri beniamini. Il problema è evitare che, facendo zapping, incappino su contenuti inadatti. Se i genitori non possono affiancarli, le Smart TV dispongono di una sorta di filtro sui contenuti (volendo anche sulle app), grazie allo strumento di blocco.
Grazie al tasto Smart si accede alle Impostazioni del televisore. Qui troviamo la funzione di Blocco e, in particolare, la voce “Sistema blocco” Parental Control. Questa funzione consente, in pratica, di dare accesso solo a programmi specifici, bloccando tutti gli altri o l’ingresso esterno. Per vedere un programma bloccato occorre inserire la password.
Possiamo decidere cosa bloccare autonomamente, ma possiamo anche lasciare questo onere all’emittente. Grazie alla funziona Guida genitori Parental Control, infatti, si impedisce di fatto ai bambini di guardare programmi TV per adulti in base ai limiti di classificazione impostati. Anche in questo caso per vedere il programma bloccato occorre inserire la password.
Per impostare il parental control o modificare la soglia di protezione, basterà seguire questi semplici passi:

  • aprire la schermata di MENU mediante il tasto sul telecomando del proprio ricevitore
  • ricercare la voce di impostazione del Parental Control (es. SICUREZZA, PROTEZIONE BAMBINI,…)
  • selezionarla e premere OK
  • alla richiesta di inserimento PIN digitare 1-2-3-4 oppure 0-0-0-0 (verificare sul manuale utente del proprio dispositivo quale sia il PIN corretto) per poter aprire il menu di configurazione.

È possibile modificare questa impostazione selezionando la voce BLOCCO / PROTEZIONE PROGRAMMI.
Comparirà a questo punto la soglia per il blocco (es.: 14 ANNI, 18 ANNI,…): selezionare il livello di protezione desiderato scegliendo tra quelli disponibili e premere OK per confermare.

Selezionando una di queste categorie, tutti i programmi trasmessi con protezione maggiore o uguale a tale soglia verranno protetti da un banner che potrà essere rimosso solo con l’inserimento del PIN.
Una volta creato il profilo di filtro desiderato per il vostro bambino, è fortemente consigliabile modificare il PIN per crearne uno personale per garantire un adeguato livello di protezione. Per effettuare questa operazione, selezionare sulla voce MODIFICA PIN e premere OK. Digitare all’interno degli appositi campi il PIN attuale e quello che si desidera utilizzare e infine memorizzarlo.
Le impostazioni di sicurezza del TV comprendono anche il Blocco Canale ovvero la visione interdetta ad uno specifico canale (identificato dal numero DTV e dal relativo nome). Anche in questo caso la visione viene permessa solo mediante l’inserimento del PIN.
Infine, il blocco delle funzioni internet del nostro televisore smart, è anche possibile, con delle funzioni che riguardano le singole app (programmi). Per bloccare un app devi accedere alla sezione Apps andare sulle impostazioni e potrai selezionare l’app da bloccare.

https://www.metlife.it/blog/sicurezza/2018/parental-control-youtube-netflix-streaming-video/
https://www.tim.it/assistenza/tv-entertainment/timvision/gestione-del-servizio/parental-control

Lo smartphone o il tablet, i nostri e i loro personali

Secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, in Italia l’80% dei bambini tra i 3 e i 5 anni sa già come usare uno smartphone o il tablet per aprire applicazioni di gioco o video, tanto che viene suggerito di vietarli almeno fino ai 10 anni quando il bimbo ha già acquisito le consapevolezze necessarie ad un uso critico e vigile.
Senza entrare nel merito delle scelte educative famigliari, vogliamo, anche per questi device, proporre delle semplici precauzioni d’uso quando “cediamo” questi dispositivi ai nostri figli.

https://www.qustodio.com/it/?utm_so…MIgNvR3JGx4AIVGZzVCh0VYgmYEAAYASAAEgI9HfD_BwE

https://families.google.com/intl/it/familylink/
Family Link è un’app che permette ai genitori di bloccare le app nel dispositivo dei figli, si potrà anche scegliere il numero di ore totali di utilizzo

https://www.aranzulla.it/come-bloccare-youtube-1049523.html

https://tecnologia.tiscali.it/mondo-tiscali/articoli/7-migliori-app-per-il-parental-control/

https://www.wikihow.it/Impostare-il-Parental-Control-su-Android

https://support.apple.com/it-it/HT201304

https://www.fastweb.it/smartphone-e-gadget/impostazioni-android-come-attivare-il-parental-control/

https://www.aranzulla.it/come-sorvegliare-un-cellulare-24972.html

https://vocearancio.ing.it/va-migliori-parental-control-per-proteggere-i-minori/

https://www.virginmedia.com/shop/broadband/parental-control.html

https://www.netgear.it/landings/circle/default.aspx

https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201829940

Il Computer di casa e il loro pc in cameretta

Come equipaggiare il proprio computer e usarlo in sicurezza

  • Garantitevi una preparazione informatica quantomeno analoga a quella dei vostri figli per rispondere alle loro domande e predisporre le opportune misure di protezione del computer.
  • Fate regolari backup dei dati più importanti.
  • Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”.
  • Installate un buon antivirus. Aggiornate e scaricate le nuove versioni dei programmi per rendere permanente la protezione del computer.
  • Usate un firewall come “gatekeeper” tra il vostro computer e Internet.
  • I Firewall sono essenziali per chi ha una connessione ADSL o via cavo, ma sono preziosi anche per chi utilizza la connessione telefonica.
  • Impostate la “cronologia” di navigazione in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati da vostro figlio.
  • Controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer.
  • Usare software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare.
  • Verificate periodicamente che funzionino in modo corretto e tenete segreta la parola chiave.
  • Leggere le e-mail con i bambini più piccoli controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l’e-mail, né eventuali allegati: possono contenere virus o spyware in grado di alterare il funzionamento del computer. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi.
  • Non tenete il computer allacciato alla Rete quando non lo usate: È consigliato piuttosto disconnettere il computer, se necessario, anche fisicamente.
  • Non aprite gli allegati delle e-mail provenienti da sconosciuti e verificate prima il nome dei mittenti e l’oggetto.
  • Siate sospettosi anche di allegati inaspettati ricevuti da chi conoscete perché possono essere spediti da una macchina infettata senza che l’utilizzatore ne sia a conoscenza.
  • Scaricate regolarmente le “security patches” (modifiche per incrementare la sicurezza dei software) dal vostro fornitore di software.

 

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